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Che cosa è in realtà che ci sta facendo ammalare: indizio –non sono I grassi saturi!

Friday, July 29, 2011 3:32 PM
Di: Jonny Bowden, PhD, CNS
 
Che cosa succederebbe se ci fosse un’idea universalmente accettata che regola le leggi del governo e influisce sul modo di vivere in tutte le maniere possibili? – E che cosa succederebbe se fosse assolutamente ridicola e stupidamente sbagliata?
Ti farebbe arrabbiare un bel po’, no?

Cosi è come io e la maggior parte dei miei colleghi per anni ci siamo sentiti circa la l’idea che i grassi saturi danneggiano il cuore.

Finalmente siamo vendicati.Secondo un nuovo studio pubblicato nel prestigioso  Journal of Clinical Nutrition in cui I ricercatori hanno esaminato i risultati ottenuti in 21 studi diversi effettuati in paesi diversi che coinvolgono più di 350.000 soggetti, non esiste neanche una vaga prova che i grassi saturi siano associati all’aumento del rischio di malattia coronarica o malattia del cuore

Sì, lo stai leggendo veramente.

“La nostra meta-analisi dimostra che non abbiamo prove sufficienti da un punto di vista epidemiologico per determinare che i grassi saturi causano un aumento del rischio di malattia coronarica, ictus celebrale o malattia del cuore.” Hanno scritto i ricercatori, capitanati dal Dottore Ronald Krauss del Children’s Hospital Oakland Research Institute in California.

Nonostante tutto, l’eliminazione dei grassi saturi è stata per anni alla base di tutti i consigli dietetici “ufficiali”, basata sul presupposto che aumentano il rischio di malattie del cuore, (il che non è vero), aumentano il colesterolo (qualche volta vero ma abbastanza irrilevante) e che il colesterolo è a sua volta un segno inequivocabile del rischio di malattie cardiache (decisamente una falsità).

Nel frattempo questa informazione sbagliata – o dovrei dire “informazione falsa” – ha influenzato la scelta del cibo per decadi. Le compagnie di prodotti alimentari ne hanno approfittato immediatamente promuovendo l’uso della margarina invece del burro, e l’uso di oli “salutari” come l’olio di soia, l’olio di girasole, e l’olio di mais in sostituzione dei grassi saturi. Adesso sappiamo che questa tendenza ha contribuito all’enorme sbilancio tra omega-6 e omega-3 nella dieta che a sua vece contribuisce grandemente all’epidemia d’infiammazione che stiamo vedendo recentemente.

Io credo—come molti dei miei colleghi- che l’infiammazione svolga un ruolo molto più importante del colesterolo nell’incidenza di malattie del cuore.

I grassi Omega-6, come puoi probabilmente ricordarti, facilitano l’infiammazione, mentre gli omega-3 hanno un’azione anti-infiammatoria. Devono essere in equilibrio, con un rapporto ideale di circa 1:1- 4:1. Oggigiorno le quantità che consumiamo causano un rapporto di almeno 15:1, o di più secondo alcune stime. Sarebbe come costringere Pee Wee Herman a combattere con Mike Tyson.

Lo studio recentemente pubblicato nell’American Journal of Clinical Nutrition non è il primo in cui scienziati responsabili disputano la demonizzazione dei grassi saturati.
Un buon studio pubblicato nel 2004 intitolato  “Saturated Fats: What Dietary Intake?” Dichara il seguente: “A questo punto non si sa se una quantità specifica di grassi saturi sia benefica per la salute.”

Una lettura molto informativa intitolata “Saturated Fat: What is the Evidence?” fu organizzata dalla Nutrition and Metabolism society (di cui sono un membro) durante la conferenza del 2008 Western Regional Obesity Course of the American Society of Bariatric Physicians. Io partecipai a questa conferenza e posso dire che la risposta collettiva sulla questione “che evidenza abbiamo?” può essere riassunta in due parole: Non abbastanza. (Puoi leggere un articolo eccellente su questa conferenza scritto da Laura Dolson qui .)
 
I grassi saturi sono usati diversamente dal corpo quando sono consumati in congiunzione con una dieta a contenuto basso di carboidrati. Come i ricercatori Jeff Volek, PhD, RD and Cassandra Forsythe, PhD hanno recentemente scritto nel  loro articolo Nutrition and Metabolism,  “Noi sosteniamo che la raccomandazione di limitare intenzionalmente l’uso di grassi saturi è infondata e serve solamente a contribuire alla retorica fuorviata che circonda l’effetto causato alla salute dai grassi saturi.”

Sono il primo ad ammettere che non tutti i grassi saturi sono uguali. Non sono interessato a consumare grassi saturi che si trovano nelle patate fritte, ma penso che sia ridicolo preparare omelette usando solo la chiara dell’uovo.

È interessante notare che prima degli anni “20, gli americani consumavano tonnellate di lardo, burro, manzo e formaggio ma l’occorrenza d’ictus celebrale e infarti era molto meno comune di oggi. Arriva adesso la saturazione (perdonatemi il gioco di parole) del cibo con oli idrogenati, oli che contengono una quantità alta di omega-6 e tonnellate di carboidrati – adesso le malattie del cuore sono la causa numero uno di mortalità negli Stati  Uniti. Una coincidenza?

Ovviamente esiste più di un fattore coinvolto nel farci diventare cosi poco sani come siamo. E nessuno – compreso me- sta dichiarando che aumentare il consumo di grassi saturi (senza alterare nessun altro aspetto della dieta) è una buona idea, o una maniera di curare tutti i problemi.

Tuttavia dovremmo comprendere che abbiamo demonizzato l’elemento dietetico sbagliato.

Credo che sia tempo di guardare di là delle raccomandazioni convenzionali sui grassi saturi e sul colesterolo e scoprire che cosa ci sta facendo ammalare e ingrassare!
 

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